Monday, April 30, 2012

Il grande fuoco di Beltane.

Una delle feste pagane che mi piace ricordare è Beltane. Possiamo dire che questa festa è l'equivalente primaverile della festa autunnale di Samhain (leggi So-in), Halloween, che sarebbe la celebrazione della fine dei raccolti, l'inizio del freddo, l'inizio dell'oscurità e stabilisce che in questo periodo il velo che divide il mondo dei morti e quello dei vivi è più sottile. Beltane dal canto suo, segna l'inizio della luce, la fine dell'inverno, un evento propiziatorio per i nuovi raccolti invocando il Dio della luce Bel, versione celtica del Dio Apollo, attraverso l'accensione di un grande falò formato dai nove legni sacri (biancospino, quercia, betulla, salice, nocciolo, melo, tasso, vischio e sambuco).
In Italia in alcune zone si festeggia la versione pagana, in altre la versione cattolica, ma non entriamo nei particolari di queste versioni.
La versione che festeggiamo io e la mia famiglia ogni anno è quella tramandata dalla tradizione dei Celti delle attuali Scozia e Irlanda. La mattina del 30 andiamo per i boschi a raccogliere i rami, però non sono così pignola da prendere tutti i nove legni...la sera accendiamo il nostro falò, riflettiamo su quello che abbiamo fatto nel periodo invernale, con occhi verso il futuro e in seguito saltiamo uno ad uno sul fuoco invocando la fortuna ed esprimendo un desiderio. Il desiderio invocato l'anno scorso in questa notte magica si è avverato, mi sono sposata e non era ancora perlomeno nei suoi piani....



Friday, April 27, 2012

Funerali.

Ogni giovedì passo davanti alla camera mortuaria. Quasi tutte le volte assisto per pochi secondi ai funerali dei cittadini imolesi. Da qualche parti lessi che capisci di essere stato importante da vivo, osservando il numero di persone che assistono al tuo evento dark . Chiaramente più persone assisteranno al tuo funerale, più avrai avuto un ruolo importante nella vita altrui.
Sinceramente questo pensiero mi piace molto , esso racchiude una qualche verità, lasciandomi però anche un dubbio: tendenzialmente i funerali meno affollati, sono quelli dei vecchietti, perchè? Perchè tutti gli altri sono morti prima di loro?



Tuesday, April 24, 2012

Il San Domenico.

Questa mattina in una delle mie escursioni del centro, mi sono trovata davanti al ristorante imolese più famoso al mondo: il S. Domenico. Questo ristorante prende il nome dalla chiesa adiacente del  '700; viene aperto nel 1970 da un signore di nome Morini con lo scopo di far conoscere la cucina delle case nobili italiane, curato nei minimi dettagli dagli arredi alle posate, per la prima volta in un ristorante si usa il servizio con bicchieri di cristallo,quando nel passato invece nelle case venivano riservati solo agli ospiti importanti.
Così il Signor Morini prende con sè due fratelli molto giovani e un grande maestro della cucina, il Signor Bergese che lavorò anche per la famiglia Agnelli e avvia il ristorante che nel giro di pochi anni potrà vantare di avere tra i sui amici clienti Ricky Tognazzi, Gina Lollobrigida, altri attori italiani e stranieri, più tardi Naomi Campbell che organizzò anche una festa di compleanno a sorpesa all'amato di quei tempi, Briatore e così via.
Anni fa, grazie ad un'amica, ho avuto l'occasione di mangiare nella cucina del ristorante il loro buonissimo, freschissimo gelato artigianale e di ammirare nei muri le foto con i mille personaggi passati da lì o incontrati all'estero in qualche galà della cucina, c'era pure l'allora presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.
Dopo aver fatto qualche foto al ristorante, mi fermo in un bar, apro il giornale e cosa leggo?? Un articolo sul S.Domenico, incredibile. Questo articolo diceva che il giorno prima un cuoco americano, scrittore di successo, accompagnato dal suo amico anch'egli cuoco americano, sta registrando un programma di cucina per la tv italiana. L'amico, il Signor Michael White, lavorava per il S.Domenico negli anni 90 e ha aperto a New York city un ristorante in onore del fondatore di quello italiano, Morini, chiamandolo Osteria Morini. Se dovesse capitarvi, fateci un salto.
Imola, è piccola, ma ha comunque qualche nicchia da scoprire.

http://www.sandomenico.it/


http://www.osteriamorini.com/

Monday, April 23, 2012

Per non dimenticare.

La decisione di cambiare Paese mi ha fatto vedere il mio con differenti occhi. Posso dire che prendo in considerazione due aspetti, quello generale che è negativo e quello dettagliato che è positivo. L'aspetto generale è riferito all'Italia che non funziona, che non è capace di cambiare, l'Italia che si ripete negli stessi errori; l'aspetto dettagliato è quello che vedo tutte le mattine accompagnando mio figlio a scuola. Prendendo la corriera mi ritrovo ad andare da una fermata all'altra attraversando parte del centro e camminando cerco di cogliere e memorizzare per non dimenticare ogni odore che trapela da ogni negozio lungo le strade, guardo ogni persona cercando di interpretare ogni gesto, ogni emozione, una smorfia, uno sguardo, cerco di immaginare come vive la sua vita, la quotidianità, sì, proprio la quotidianità, quella parola tanto rispettata o tanto maltrattata a seconda di come viviamo o interpretiamo la vita. Spesso le persone non capiscono che siamo noi gli artisti della nostra vita, madre natura ci dota di un pennello e noi scegliamo che colori usare, cosa dipingere, giorno per giorno. E così tutte le mattine la mia piacevole quotidianità mi porta a esplorare attraverso gli occhi, ogni cosa, ogni angolo nascosto, ogni giardino, ogni pianta o albero in mezzo a queste case che sussurrano di storia. Tutto questo per non dimenticare un giorno quando sarò lontana, perchè anche quando tornerò non sarà la stessa cosa.


Per rallegrare le mattine di mio figlio prima della scuola ci fermiamo al forno e andiamo in un parchetto adiacente la scuola a fare colazione

Sunday, April 22, 2012

Strike.

Che bello è svegliarsi la mattina e prepararsi per tornare a casa dopo 2 giorni intensi di baseball in trasferta e scoprire alla stazione che c'è lo sciopero :ooOO Oh my goodness! What a news! Questo è quello che è successo al mio amato maritino in questa bella giornata, una delle tante, dedicate agli scioperi (e poi si lamentano i sindacati se il 25 aprile e il primo maggio, qualche commercialista tiene aperto il proprio esercizio per guadagnarsi la pagnotta).
Questo povero Paese pensa di cambiare le cose facendo le cose che ha sempre e solo fatto, lo sciopero è una di quelle. Questo Paese pensa che creando disagio al povero cittadino e bloccando l'economia, la bella Italia si riprenda. Non è un controsenso? Prendo il treno una volta al mese e tre volte su cinque, mi sono ritrovata ore ad aspettare alla stazione causa uno sciopero.  Questa non è democrazia, causare disagi, bloccare la libertà, il movimento del cittadino, non è segno di democrazia. L'Italia con l'art.40 tutela questo "diritto" e la cosa più vergognosa è che è monopolizzato dai sindacati, quindi senza di loro, un lavoratore non può fare sciopero (bella libertà). Questi unions vogliono farci apparire tutti uguali sul piano di lavoro, tutti devono avere la stessa paga e poco importa se un lavoratore lavora più di un altro che magari non ha voglia di lavorare, ma è protetto sempre dai sindacati, quindi va bene così. Come può realizzarsi una persona se nonostante le doti viene trattato come tutti gli altri? I sindacati pensano che i lavoratori siano delle marionette da manovrare e alla fine di tutto anche loro comandano (in nome di questi benedetti diritti) quelli più in basso dicendo cosa si deve fare.
Cosa dice l'Europa a riguardo:

In Europa

Diverse Costituzioni europee non fanno menzione del diritto di sciopero, riconosciuto in altro modo da sentenze o da leggi ordinarie. In Italia, lo sciopero è riconosciuto come diritto personale di esercizio collettivo. In Europa, lo sciopero non è monopolio sindacale, può quindi essere proclamato dal più piccolo gruppo di lavoratori esistente in azienda, ed esercitato dai singoli non iscritti ad alcun sindacato o anche se iscritti a sindacati diversi da quelli che proclamano lo sciopero. È inteso come atto della libertà di associazione, oltreché come diritto particolare dei lavoratori. Lo sciopero non può essere proclamato da un singolo lavoratore.

Apposite norme limitano il diritto di sciopero:
  • quando questo reca disagi a tutti i cittadini, oltreché i soggetti destinatari dello sciopero (datori, Governo, ecc.);
  • quando l'interruzione di determinate attività mette a rischio la continuità produttiva delle aziende: a seconda degli ordinamenti, i lavoratori da comandare a tali attività sono decisi di concerto fra sindacati e datori, dal datore o dall'autorità;
  • in base alle finalità dello sciopero: in alcuni ordinamenti è illegittimo lo sciopero di solidarietà o politico, al di là delle conseguenze presso soggetti terzi alle controversie industriali, cui dovrebbero essere garantiti servizi essenziali (come sanità e polizia) o diritti costituzionali alla mobilità e libera circolazione.
Fonte: Wikipedia.

Evviva l'Italia!