Thursday, August 30, 2012

E come direbbe un famoso autore: Si fa presto a dire America.

Tredici giorni sono passati da quando ci siamo trasferiti qui in America. Giorno dopo giorno, sto imparando cose nuove di questo grande Paese che con orgoglio sbandiera (è il caso di dirlo) il suo patriottismo. Ho parlato con tanti italo americani e mi sono soffermata molto sul punto immigrazione, sui documenti fondamentali che hanno reso gli Stati Uniti un Paese libero dalla corona britannica.
C'è molto da conoscere qui e la storia è molto piacevole ed interessante. Gli Americani poi hanno un senso innato del divertimento, amano stare in compagnia, chiacchierare, giocare a darts o altri giochi di società, amano la natura e la vivono fino in fondo grazie ad attività all'aperto, anche d'inverno. Sono in poche parole, giovani dentro. Ieri ho incontrato una signora di 88 anni, molto simpatica che con orgoglio mi diceva che i suoi genitori erano italiani, ma lei non parlava italiano e concluse dicendo: intendiamoci, siamo alla fine tutti americani qui, però rispettiamo le nostre origini. Difficile trovare un altro popolo con tale senso di appartenenza ad una nazione. Gli immigrati hanno fatto la storia di questo Paese così giovane e le generazioni successive hanno continuato questa storia, aggiungendo questo senso di appartenenza così forte, proprio perchè così lontani dalle loro radici e ha reso energico dentro e fuori questo popolo.
A proposito di fedeltà sulla bandiera, vorrei menzionare il Pledge of Allegiance che ogni Americano conosce a memoria. La mattina nelle scuole pubbliche elementari, i bambini recitano con mano sul cuore verso la bandiera questa promessa di fedeltà che fu introdotta per la prima volta nel 1892 in occasione del 400esimo anniversario della scoperta dell'America. Mio figlio ancora non capisce cosa sia, ma diamogli tempo, è al secondo giorno di scuola.







"I pledge allegiance to the Flag of the United States of America, and to the Republic for which it stands, one Nation under God, indivisible, with liberty and justice for all."

Saturday, August 4, 2012

The alchemist.

Questi mesi che hanno preceduto la nostra imminente partenza, sono stati ricchi di incontri con amici e famiglia, ma soprattutto sono stati ricchi di cene con vicini di casa e conoscenti ai quali noi siamo legati per vari motivi; ci sono state richieste di perdono nei confronti di mio figlio da parte di una vecchietta poco simpatica e tutto questo mi ha portata a respirare intorno a me, empatia e solidarietà, tanti sorrisi sinceri anche da parte di persone con le quali non avevamo mai legato particolarmente; piccoli regali, piccoli momenti vissuti in allegria davanti un buon bicchiere di vino e una griglia fumante. Sto respirando l'amore nell'aria e mi commuovo nel pensare a questi ultimi due mesi vissuti da quando avevo pubblicato l'ultimo post.
Avrei tante cose da dire, tante riflessioni generate guardando il ponte Alidosi che padroneggia il fiume di un paesino nella vallata del Santerno, guardando i bellissimi campi dorati delle mie amate colline, guardando un fagiano che si nasconde nel fosso e spicca il volo durante il tramonto di una delle tante giornate bollenti, guardando i miei affascinanti pini che in gruppo si ergono su un calanco a me familiare, eppure non ce l'ho fatta, alla fine il bisogno di raccontare tutto questo, non era così forte, perchè ho pensato e creduto che vorrò tenere e preservare queste memorie, tutte per me, in fondo al mio cuore, come un piccolo tesoro che scopro solo attraverso i miei occhi ogni volta che  ho voglia di viaggiare con la mente.






Remember that wherever your heart is, there you will find your treasure. You've got to find the treasure, so that everything you have learned along the way can make sense.
The Alchemist