Monday, October 15, 2012

Lettera aperta a New York.

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The freedom Tower in costruction (GROUND ZERO)151020121269151020121270151020121271151020121272151020121273
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Ela Ela Ela's photostream on Flickr.

Cara New York, zona Manhattan, è la seconda volta che ti visito e ti devo dire che sei tanto bella per quanto sei grande. Non mi può bastare il pomeriggio per visitarti tutta. E poi dico: la prossima volta andrò al Natural History Museum, la prossima volta vedrò l'albero di Natale, la prossima volta farò un giro nell'isola di Ellis Island e avanti sempre così. Dammi tempo mia bella città, forse tra 5 anni, potrò dirti di conoscerti meglio :) Al momento mi accontento di riviverti attraverso le note di Frank.
http://www.youtube.com/watch?v=aqlJl1LfDP4

Wednesday, October 10, 2012

A come Antiquariato.

Non avrei mai detto che in un Paese così giovane come gli Stati Uniti d'America, l'antiquariato avesse così importanza. Questa piacevole scoperta, risale ad un mese fa, quando la mamma di un mio amico, inizia a parlarmi della sua passione: la ristrutturazione di filatoi (spinner) di fine ottocento.
Questa cara signora, dai modi molto gentili, mi racconta di come dedica il suo tempo a lavorare la lana prendendola direttamente dal contadino, di come la tratta e di come la lavora, usando i macchinari di fine ottocento. Macchinari che lei stessa recupera e ristruttura con le sue mani, così come fa con la lana, impiegando un anno per completare il capo.
Da questi racconti, parte la mia scoperta della passione degli Americani per l'antiquariato.
Non c'è paesino nei dintorni che non abbia in risalto un negozio d'antique e non c'è negozio del genere nel raggio di 30 miglia che io non abbia visitato.
Perlustro da cima a fondo questi locali e così scopro con occhi da bambina che i frigoriferi anni '50 avevano il cavatappi incorporato nella parte dove oggi troviamo il rubinetto con selezione ghiaccio; i telefoni (per la quale io ho una passione viscerale), bianchi o neri anni '50-'60 che io ammiravo da piccola nei film, ricordando bene il mio pensiero ricorrente alla visione degli stessi: "la cornetta dei telefoni americani è più bella della cornetta di quelli italiani"; che dire poi dei mobili e delle sedie di ispirazione anglo-francese, con questi disegni incisi nel legno.
Ancora una volta, l'America mi stupisce e questa volta lo fa attraverso la storia. E mentre l'Italia celebra le sue memorie attraverso le strade e i palazzi, l'America, celebra le sue, attraverso la scultura del legno e i decori dei tessuti di ispirazione francese.



Così sarà la mia casa: una celebrazione dei tempi antichi in un Paese così moderno e high tech :)