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Saturday, November 24, 2012

A Celebration of the Life of...

Avevo già toccato l'argomento funerali quando ancora abitavo in Italia e oggi mi ritrovo a parlare di nuovo di questo, ma questa volta di un funerale americano.
L'altro giorno è morto il papà di un caro amico. Quest'uomo, di origine italiana, aveva vissuto la sua vita intensamente, contribuendo tra l'altro al progetto Apollo 13 e avendo l'onore di aver inciso su una targhetta il suo nome sulla Luna, fino ad arrivare alla sua passione per la musica che ha trasmesso alle due figlie e al figlio mio amico. Ricordo ancora qualche anno fa, quando nella sua casa suonò per me il piano: con gli occhi chiusi muoveva la testa guidato dalla melodia.
Era una persona piena di idee e anche un factotum. La sua fede era palpabile e nonostante le disavventure che la vita gli aveva riservato, aveva reagito con forza e quasi miracolosamente era guarito.

Di solito il funerale si svolge in due giorni: il viewing, il primo giorno e il funeral, il secondo. In questo specifico, per motivi familiari, è stato ridotto ad un giorno solo.
Siamo arrivati al funeral home, una casa accogliente con moquette dappertutto e mobilio stile americano- british. Entrati, siamo stati indirizzati in un salotto dove siamo stati immersi da foto del defunto con la famiglia e non, uno schermo che trasmetteva immagini della sua vita dalla nascita fino all'ultimo compleanno e nella seconda stanza, la salma con accanto la moglie e in fondo, una serie di sedie che ci attendevano per una preghiera finale al termine del viewing. A turno, fila per fila, si andava davanti alla salma per l'estremo saluto.
Di seguito, la messa in una chiesa cattolica, a due passi dalla casa.
All'entrata, ci viene consegnato un volantino col programma. Così come si vede nei film, la celebrazione si divide tra canti, citazioni del vangelo letti da amici, il discorso di qualche parente e un gospel-sermone del reverendo, degno da Oscar.
Alla fine, veniamo portati ad un ascensore che termina nel sotterraneo della chiesa e all'apertura delle porte, veniamo felicemente sorpresi da una sala ristorante che ci invitava a consumare il pranzo insieme alla famiglia del defunto. Lì, ci siamo liberati della tensione dell'evento, tra racconti importanti e meno della vita di tutti i giorni, perchè dobbiamo ricordarci di essere sempre grati per essere al mondo e di avere rispetto e amore verso chi è vivo e chi vive ormai in un'altra dimensione.
Enjoy every moment of the song of life...I'll see you when it's over and will always be by your side...
Farewell Mr P.

Monday, October 15, 2012

Lettera aperta a New York.

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The freedom Tower in costruction (GROUND ZERO)151020121269151020121270151020121271151020121272151020121273
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Ela Ela Ela's photostream on Flickr.

Cara New York, zona Manhattan, è la seconda volta che ti visito e ti devo dire che sei tanto bella per quanto sei grande. Non mi può bastare il pomeriggio per visitarti tutta. E poi dico: la prossima volta andrò al Natural History Museum, la prossima volta vedrò l'albero di Natale, la prossima volta farò un giro nell'isola di Ellis Island e avanti sempre così. Dammi tempo mia bella città, forse tra 5 anni, potrò dirti di conoscerti meglio :) Al momento mi accontento di riviverti attraverso le note di Frank.
http://www.youtube.com/watch?v=aqlJl1LfDP4