Monday, April 23, 2012

Per non dimenticare.

La decisione di cambiare Paese mi ha fatto vedere il mio con differenti occhi. Posso dire che prendo in considerazione due aspetti, quello generale che è negativo e quello dettagliato che è positivo. L'aspetto generale è riferito all'Italia che non funziona, che non è capace di cambiare, l'Italia che si ripete negli stessi errori; l'aspetto dettagliato è quello che vedo tutte le mattine accompagnando mio figlio a scuola. Prendendo la corriera mi ritrovo ad andare da una fermata all'altra attraversando parte del centro e camminando cerco di cogliere e memorizzare per non dimenticare ogni odore che trapela da ogni negozio lungo le strade, guardo ogni persona cercando di interpretare ogni gesto, ogni emozione, una smorfia, uno sguardo, cerco di immaginare come vive la sua vita, la quotidianità, sì, proprio la quotidianità, quella parola tanto rispettata o tanto maltrattata a seconda di come viviamo o interpretiamo la vita. Spesso le persone non capiscono che siamo noi gli artisti della nostra vita, madre natura ci dota di un pennello e noi scegliamo che colori usare, cosa dipingere, giorno per giorno. E così tutte le mattine la mia piacevole quotidianità mi porta a esplorare attraverso gli occhi, ogni cosa, ogni angolo nascosto, ogni giardino, ogni pianta o albero in mezzo a queste case che sussurrano di storia. Tutto questo per non dimenticare un giorno quando sarò lontana, perchè anche quando tornerò non sarà la stessa cosa.


Per rallegrare le mattine di mio figlio prima della scuola ci fermiamo al forno e andiamo in un parchetto adiacente la scuola a fare colazione

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